Raggomitolata
fra la quiete del silenzio
rifugio discreto dell’anima
i pensieri si inseguono
rapidi
sfumati
busso
alle morbide porte del sonno
e s’increspa
fra le ciglia cucite
l’ennesimo sogno
[Serenella Ruggiero, 24 novembre 2002]
#
Annego
tra le pieghe abbandonate del tuo cuscino
e le lacrime tue mescolate alle mie
respiro.
Voglio assuefarmi,
d’esse ubriacarmi per sentirti
ancora.
Del tuo dolore muta
l’ombra respiro
senza paura, paura non tua
cosciente incoscienza.
Ho sentito bussare
alle morbide porte del sonno.
Poi ho visto incresparsi
fra le ciglia cucite
il tuo ultimo sogno.
venerdì 18 maggio 2007
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